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lunedì 9 marzo 2020

Covid-19, Cig in deroga per tutte le imprese del Paese

 Estendere a tutto il territorio nazionale i provvedimenti a sostegno del mercato del lavoro, come la cassa integrazione in deroga, a seguito dell’ampliamento, a tutte le zone del Paese, delle limitazioni all’esercizio di numerose tipologie di attività lavorative.
È la richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, per sollecitare interventi urgenti a favore di imprese, lavoratori e professionisti che in questo momento si trovano in condizioni di estrema difficoltà a causa del diffondersi dell’epidemia da Coronavirus e delle conseguenti misure che il Governo ha dovuto adottare per il contenimento della stessa. Nella lettera inviata ieri al Dicastero di via Veneto la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone, ha sottolineato la necessità di individuare procedure attuative semplificate per gli interventi da porre in essere, che tengano conto della ridotta mobilità delle persone e che possano essere attuati con tempistiche celeri. In questi giorni i Consulenti del Lavoro sono testimoni dei disagi che stanno affrontando i cittadini che vivono e lavorano nelle Regioni e nei Comuni individuati dai provvedimenti emanati dall’Esecutivo, da ultimo il DPCM 8 marzo 2020. “I nostri colleghi che operano in quelle zone sono sottoposti a misure di isolamento che si riverberano direttamente sull’operatività dei loro studi professionali”, ha sottolineato la Presidente. Per questo motivo, la Categoria continuerà ad adoperarsi per non far mancare alle aziende e ai lavoratori assistiti le informazioni e il supporto necessario. Ma tutti gli sforzi fatti finora – ha aggiunto – “non sortiranno grandi effetti se non saranno adeguatamente sostenuti da un insieme di misure atte ad alleviare i disagi attuali e a sostenere l’economia dei territori, oggi così duramente compromessa”. 
fonte: cdl

martedì 28 gennaio 2020

Bonus assunzioni 2020

Nel 2020 si chiarisce e si consolida il quadro degli sconti contributivi per imprese e professionisti che assumono nuovo personale.
Il ventaglio delle opportunità quest’anno è composto da agevolazioni vecchie, mai divenute operative e sbloccate dalla legge di Bilancio 2020, e da nuovi sgravi, ai quali si aggiungono gli incentivi strutturali, che si rinnovano automaticamente ogni anno.
Giovani
Per incentivare l’occupazione giovanile:
- è stato prorogato lo sgravio contributivo triennale del 50% per l’assunzione stabile di under 35 al primo impiego, con un sostegno rafforzato per chi assume nelle regioni del Sud Italia;
- si è sbloccata l'operatività degli incentivi per l’assunzione dei laureati eccellenti o dottori di ricerca;
- è stato introdotto uno sgravio totale biennale sulla contribuzione dovuta per chi decide di avviare una attività autonoma nel settore agricolo.
Apprendistato
Per incentivare l’utilizzo del contratto di apprendistato:
- per l’apprendistato di primo livello è stato introdotto, limitatamente al 2020, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i contratti di apprendistato stipulati da datori di lavoro con meno di 9 addetti;
- per l’apprendistato professionalizzante è applicabile lo sgravio del 50% dei contributi dovuti per 12 mesi in caso di prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di apprendistato;
- è operativa la decontribuzione totale per i datori di lavoro privati che assumono, con contratto stabile, studenti apprendisti.
Altri sconti contributivi
Vengono confermati gli incentivi per l’assunzione di:
- disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza;
- donne e over 50;
- lavoratori in Cassa integrazione;
- detenuti e internati;
- lavoratori disabili;
- lavoratori in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo di maternità/paternità. 

fonte: ipsoa

sabato 25 gennaio 2020

Reddito di cittadinanza: modalità' di attuazione dei Progetti utili alla collettività'

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 8 gennaio 2020 n. 5 il Decreto del 22 ottobre 2019, con il quale definisce forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei progetti utili alla collettività (PUC) destinati ai beneficiari del reddito di cittadinanza.
Il provvedimento prevede che i beneficiari del reddito di cittadinanza devono rendersi disponibili alla partecipazione ai progetti utili alla collettività, presso il Comune di residenza, compatibilmente con lo svolgimento di altre attività e per un impegno tra le 8 ore settimanali e fino ad un massimo di 16 ore settimanali. Inoltre sono individuati i casi di esclusione dall’obbligo e il numero minimo di ore che il beneficiario del sussidio è tenuto a garantire ai comuni, compatibilmente con l’attività di lavoro eventualmente svolta. 

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fonte cdl

lunedì 30 dicembre 2019

Indennità di disoccupazione NASpI in forma anticipata e rioccupazione con contratto di collaborazione



L’Inps, con messaggio n. 4658 del 13 dicembre 2019, afferma che nell’ipotesi di rioccupazione con contratto di collaborazione coordinata e continuativa nel periodo teorico di spettanza di una NASpI erogata in forma anticipata, qualora il rapporto di collaborazione cessi durante il predetto periodo teorico, il collaboratore può accedere alla prestazione DIS-COLL per le sole mensilità che non si sovrappongono al periodo teorico di spettanza dell’indennità NASpI. 

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venerdì 29 novembre 2019

Vertenze, Consulenti del Lavoro sempre dalla parte della legge

"I Consulenti del Lavoro operano per la regolarità dei rapporti di lavoro nel rispetto delle leggi italiane, della deontologia e dell’etica professionale. Respingiamo con forza le accuse, totalmente infondate, della CGIL Lombardia a proposito di alcune vertenze legali gestite al suo interno. Se il Sindacato è a conoscenza di precisi casi di corruzione ha il dovere di denunciarlo presso le Autorità competenti e non infangare la reputazione di tutta una Categoria”. Così il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, indignato ed esterefatto, replica alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Sergio Fassina, appartenente al Coordinamento ufficio vertenze della CGIL Lombardia. Nel servizio del TGR Lombardia, trasmesso nell’edizione delle ore 14.00 del 7 ottobre 2019, dal titolo 'Vertenze legali, la Cgil: recuperati 53 mln per i lavoratori', si sostiene che la somma relativa ai crediti dei lavoratori, se non fosse stata rivendicata con l’operato del sindacato, sarebbe rimasta – a detta del sindacalista – “nelle tasche delle aziende e dei Consulenti del Lavoro”. “A tutela della credibilità e onorabilità dei Consulenti del Lavoro – si legge nel comunicato stampa del Consiglio Nazionale  –, ci riserviamo di avviare tutte le azioni legali necessarie, comprese quelle mirate al risarcimento del danno di immagine procurato”. 

cdl