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giovedì 10 gennaio 2019

Manovra 2019: taglio tariffe Inail giusto passo

La Legge di Bilancio per il 2019 introduce per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 l’abbattimento del 32,72% delle tariffe dei premi Inail per l’assicurazione obbligatoria a carico delle imprese contro gli infortuni sul lavoro. Un provvedimento richiesto già dal 2013 dai Consulenti del lavoro: “mentre gli infortuni sul lavoro, pur restando un problema di primo piano, sono diminuiti negli ultimi anni grazie agli investimenti e ai progetti in sicurezza, i premi erano invece rimasti fermi a decenni fa, creando così uno squilibrio fra risorse incassate e utilizzate”. 
Una boccata di ossigeno che riduce il costo del lavoro alle imprese.



consulenti.it

lunedì 10 dicembre 2018

Settore edile: riduzione dei contributi previdenziali e assistenziali in favore dei datori di lavoro

Il 31 ottobre 2018, la Corte dei Conti ha registrato il Decreto 4 ottobre 2018 del Direttore Generale per le Politiche previdenziali e assicurative, di concerto con il Ragioniere Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Con il Decreto, la riduzione dei contributi previdenziali e assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile è stata confermata nella misura dell’11,50% per l’anno 2018, come stabilito negli anni passati.
La riduzione ha effetto sull’ammontare delle contribuzioni dovute all’INPS e all’INAIL diverse da quelle di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
consulenti del lavoro.it

giovedì 29 novembre 2018

Asseverazione: il marchio di qualità che fa riconoscere un'azienda sana

           

Grazie all’asseverazione dei rapporti di lavoro (Asse.Co.) i Consulenti del Lavoro provano ad incentivare il lavoro regolare ed aiutare l’attività ispettiva del ministero. Le aziende dotate di Asse.Co. potranno ottenere due benefici immediati:
1)   la riduzione della possibilità di avere un’ispezione
2)   la certezza della regolarità della posizione aziendale, qualora l’azienda rientri fra quelle scelte a campione.

A seguito del Protocollo d’intesa siglato tra Ministero del Lavoro e Consiglio Nazionale dell’Ordine, è già operativa la piattaforma predisposta dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che permette ai Consulenti di “asseverare” la regolarità contributiva e retributiva delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro, semplificando gli adempimenti e promuovendo al tempo stesso la cultura della legalità. Con l’ottenimento della conformità contributiva e retributiva, le aziende “certificate” entreranno a far parte dei criteri di selezione dell'attività ispettiva del Ministero del Lavoro, che terrà conto delle aziende “asseverate” nella definizione degli accertamenti e potrà utilizzare l’asseverazione anche per la verifica delle regolarità delle imprese negli appalti privati. Asse.Co. sarà rilasciata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine, su istanza volontaria del datore di lavoro, sulla base di due dichiarazioni di responsabilità: una del datore di lavoro sulla non commissione di illeciti nell’anno precedente l’istanza (lavoro minorile, tempi di lavoro, sicurezza sul lavoro, lavoro nero); l’altra del Consulente del Lavoro sulla sussistenza dei requisiti per il rilascio del Durc e sul rispetto della contrattazione collettiva. L’elenco delle aziende che otterranno l’asseverazione sarà pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Il Consulente “asseveratore” è sinonimo di legalità, da un lato, per via della sua iscrizione ad un Ordine sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e, dall’altro,  per l’adeguata preparazione specifica. Il consulente del lavoro per rilasciare l’Asse.Co, infatti, deve seguire un corso di formazione, al termine del quale sarà rilasciato un attestato di formazione che permetterà di accedere alla procedura Asse.Co. per dare il via al processo di asseverazione.

fonte: consulenti del lavoro.it

giovedì 22 novembre 2018

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

 Sanzione per mancato versamento della retribuzione  con strumenti tracciabili ai sensi dell’art. 1, comma 913, L. n. 205/2017 maxisanzione per lavoro “nero”.
l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota prot. n. 9294 del 9 novembre 2018,  ha chiarito che, in caso di lavoro “nero” con applicazione della maxisanzione, laddove sia accertata l’effettiva erogazione della retribuzione in contanti si ritiene applicabile la sanzione amministrativa  nei confronti del datore di lavoro che non si sia avvalso di strumenti di pagamento tracciabili per retribuire il lavoratore. 
Link

fonte: consulenti del lavoro

mercoledì 12 settembre 2018

Il Decreto Dignità è legge

Queste in sintesi le principali misure:
  •  proroga del bonus assunzioni (di durata triennale e con tetto massimo di 3 mila euro) sino al 2020, ossia dello sgravio contributivo al 50% per chi assume a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni.
  • A partire dal primo novembre 2018 (sino ad allora si applicheranno le vecchie regole), la durata massima dei contratti a termine è di 12 mesi, che possono essere innalzati fino a 24 mesi purché vengano indicate specifiche causali. Mentre se i rinnovi non vengono giustificati, il contratto si trasformerà automaticamente in indeterminato.
  • È previsto l'esonero della disciplina dello stop&go, cioè l'interruzione tra un contratto a termine e un altro per il lavoro in somministrazione.
  • contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno.
  • Si prevede l’aumento dello 0,5% del contributo addizionale – attualmente pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali – a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato, in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.
  • E’ previsto un parziale reimpiego dei “voucher”. Detti buoni lavoro, della durata massima di 10 giorni contro gli attuali 3 giorni, potranno essere utilizzati dalle aziende agricole e da quelle alberghiere con non più di 18 dipendenti.
  • Sono previste sanzioni per chi delocalizza l’impresa. Entro 5 anni, infatti, l’imprenditore sarà tenuto a restituire l’aiuto di Stato ricevuto con maggiorazione degli interessi.
  • Vengono aumentate le indennità in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi. Le mensilità da corrispondere passano da un minimo di 2 a un massimo di 27 (a oggi sono minimo due, massimo 18).
  • Abolizione dello split payment per i professionisti. Lo Stato non tratterrà direttamente l’Iva applicata dai professionisti che collaborano con la P.a., ma saranno i professionisti stessi a incassarla e riversarla all'erario. 
  • Slitta il termine per lo spesometro relativo al terzo trimestre del 2018: l’invio telematico all’Agenzia delle entrate dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2019, non più entro il prossimo 30 novembre. Vengono espressamente specificate le scadenze per i contribuenti che optano per la trasmissione dei dati con cadenza semestrale: 30 settembre del medesimo anno per il primo semestre, 28 febbraio dell’anno successivo per il secondo semestre.
  • Per tutto il 2018, per effetto della proroga, i professionisti e le imprese che vantano crediti nei confronti della P.a., potranno compensarli con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
  • Per i possessori di partita IVA è previsto l’esonero dall’annotazione nei registri IVA in vista dell’obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal primo gennaio del 2019.
  • La quota delle assunzioni che le Regioni potranno fare nel triennio 2019-2021 sarà destinata al rafforzamento degli organici dei Centri per l'impiego, secondo modalità definite con accordo da concludere in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano entro il 31 marzo di ciascun anno.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               fonte: cilp