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sabato 1 luglio 2017

Voucher, ok a libretto famiglia e contratto occasionale

Le novità per le imprese
Rispetto ai vecchi voucher si alza il compenso per chi svolge attività presso le imprese, da 7,50 euro netti a 9 euro l'ora. Sale anche la quota contributiva a carico del datore (al 33%). Oltre alle aziende con più di 5 dipendenti, dall'accesso al nuovo contratto sono escluse quelle del settore dell'edilizia e prestazioni inferiori alle 4 ore. Le imprese agricole potranno usarlo solo per pensionati, studenti e disoccupati. Non si potrà inoltre fare più incetta andando dal tabaccaio. La gestione delle operazioni sarebbe infatti affidata a un portale ad hoc dell'Inps.

Le novità per le famiglie
Quanto al libretto famiglia, ogni titolo di pagamento vale dieci euro, cui si sommano altri due euro per i contributi e l'assicurazione. Unica novità un contributo erogato mediante il libretto famiglia per l'acquisto di servizi di babysitting, ovvero per far fronte agli oneri della rete pubblica di servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.


fonte il sole 24 ore

lunedì 5 giugno 2017

Assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità ovvero di un trattamento di disoccupazione.

L’INPS, con il messaggio n. 2243 del 31 maggio 2017, fornisce le istruzioni operative per l’applicazione del regime contributivo applicabile per l’assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti età, dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di trattamento di disoccupazione



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lunedì 1 maggio 2017

Incentivi per l’assunzione di lavoratori over ’50 disoccupati da oltre 12 mesi

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATI: Lavoratori di età pari o superiore a 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi.

CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATI: Tutti i datori di lavoro privati.

AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONE: Le agevolazioni consistono in benefici contributivi a seguito sottoscrizione di: - Contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione. - Contratto di lavoro a tempo indeterminato. - Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVO:  Per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi; - Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.




venerdì 28 aprile 2017

Agevolazione prima casa

Entro i 18 mesi si può ancora scegliere tra lavoro e residenza 
Roma 27 aprile 2017 - L’agevolazione prima casa resta valida anche quando l’acquirente non rispetta il requisito dichiarato di svolgere l’attività lavorativa nel comune di ubicazione dell’immobile, ma ha ancora tempo per trasferire la residenza nello stesso comune, a patto che si impegni per iscritto a farlo entro 18 mesi dall’acquisto.

Il quesito oggetto dell’interpello - In particolare, la risoluzione risponde a un caso specifico in cui il compratore aveva goduto dell’imposta di registro ridotta, dichiarando nell’atto di acquisto di svolgere la sua attività prevalente nel comune in cui si trovava l’immobile. Tuttavia, per sopraggiunte cause lavorative, tale condizione non si era poi avverata. L’Agenzia chiarisce che l’acquirente può ugualmente mantenere l’agevolazione prima casa se dichiara di impegnarsi a trasferire, entro 18 mesi dall’acquisto, la residenza nello stesso comune dell’immobile. Ciò naturalmente a condizione che i 18 mesi non siano ancora trascorsi. 

Per conservare il beneficio prima casa basta tornare dal notaio - La dichiarazione di impegno deve essere resa con le stesse formalità giuridiche dell’atto originario e va registrata allo stesso ufficio in cui quest’ultimo è stato registrato. La rettifica del requisito prima casa può sopraggiungere anche quando la registrazione dell’atto di acquisto è già avvenuta, sempre che l’Agenzia delle Entrate non abbia già disconosciuto il beneficio con un avviso di liquidazione per mancanza del presupposto dello svolgimento dell’attività lavorativa nel comune in cui è sito l’immobile acquistato.     


mercoledì 26 aprile 2017

Cuneo Fiscale: lo stato dell’arte

Per cuneo fiscale si intende il rapporto che vige tra il costo del lavoro e le imposte e tasse applicate allo stesso.
Nel recente Rapporto 2017 sul Coordinamento della Finanza Pubblica redatto dalla Corte dei Conti, si legge che il cuneo fiscale, riferito alla situazione media di un dipendente dell’industria, colloca al livello più alto la differenza esistente nel nostro Paese fra il costo del lavoro a carico dell’imprenditore e il reddito netto che rimane in busta paga al lavoratore: il 49 per cento prelevato a titolo di contributi (su entrambi) e di imposte (a carico del lavoratore) eccede di ben 10 punti l’onere che si registra mediamente nel resto d’Europa.
ancl