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lunedì 1 maggio 2017

Incentivi per l’assunzione di lavoratori over ’50 disoccupati da oltre 12 mesi

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATI: Lavoratori di età pari o superiore a 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi.

CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATI: Tutti i datori di lavoro privati.

AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONE: Le agevolazioni consistono in benefici contributivi a seguito sottoscrizione di: - Contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione. - Contratto di lavoro a tempo indeterminato. - Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVO:  Per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi; - Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.




venerdì 28 aprile 2017

Agevolazione prima casa

Entro i 18 mesi si può ancora scegliere tra lavoro e residenza 
Roma 27 aprile 2017 - L’agevolazione prima casa resta valida anche quando l’acquirente non rispetta il requisito dichiarato di svolgere l’attività lavorativa nel comune di ubicazione dell’immobile, ma ha ancora tempo per trasferire la residenza nello stesso comune, a patto che si impegni per iscritto a farlo entro 18 mesi dall’acquisto.

Il quesito oggetto dell’interpello - In particolare, la risoluzione risponde a un caso specifico in cui il compratore aveva goduto dell’imposta di registro ridotta, dichiarando nell’atto di acquisto di svolgere la sua attività prevalente nel comune in cui si trovava l’immobile. Tuttavia, per sopraggiunte cause lavorative, tale condizione non si era poi avverata. L’Agenzia chiarisce che l’acquirente può ugualmente mantenere l’agevolazione prima casa se dichiara di impegnarsi a trasferire, entro 18 mesi dall’acquisto, la residenza nello stesso comune dell’immobile. Ciò naturalmente a condizione che i 18 mesi non siano ancora trascorsi. 

Per conservare il beneficio prima casa basta tornare dal notaio - La dichiarazione di impegno deve essere resa con le stesse formalità giuridiche dell’atto originario e va registrata allo stesso ufficio in cui quest’ultimo è stato registrato. La rettifica del requisito prima casa può sopraggiungere anche quando la registrazione dell’atto di acquisto è già avvenuta, sempre che l’Agenzia delle Entrate non abbia già disconosciuto il beneficio con un avviso di liquidazione per mancanza del presupposto dello svolgimento dell’attività lavorativa nel comune in cui è sito l’immobile acquistato.     


mercoledì 26 aprile 2017

Cuneo Fiscale: lo stato dell’arte

Per cuneo fiscale si intende il rapporto che vige tra il costo del lavoro e le imposte e tasse applicate allo stesso.
Nel recente Rapporto 2017 sul Coordinamento della Finanza Pubblica redatto dalla Corte dei Conti, si legge che il cuneo fiscale, riferito alla situazione media di un dipendente dell’industria, colloca al livello più alto la differenza esistente nel nostro Paese fra il costo del lavoro a carico dell’imprenditore e il reddito netto che rimane in busta paga al lavoratore: il 49 per cento prelevato a titolo di contributi (su entrambi) e di imposte (a carico del lavoratore) eccede di ben 10 punti l’onere che si registra mediamente nel resto d’Europa.
ancl

lunedì 20 marzo 2017

Il Consiglio dei Ministri cancella i Voucher


Il Consiglio dei ministri nella riunione del 17 marzo ha approvato in via definitiva la cancellazione dei voucher, con un decreto che abroga le norme vigenti. Nella conferenza stampa tenuta alla presenza del Presidente del Consiglio e del Ministro Poletti, si è sottolineata la necessità di ricercare a breve un valido strumento utilizzabile per il lavoro saltuario ed occasionale. Prevista una frase transitoria ( a tutto il 2017) nella quale i voucher potranno essere ancora acquistati o utilizzati. Prossimo anche il necessario confronto con le organizzazioni sindacali per concordare nuove ipotesi nel complessivo cambiamento del mercato del lavoro. Relativamente alla solidarietà negli appalti (materia del secondo quesito referendario) il Ministro ha anticipato che la norma tornerà alla sua versione originaria, eliminando le modifiche da ultimo apportate che avevano motivato il ricorso al referendum.

ancl

sabato 25 febbraio 2017

I consulenti del lavoro denunciano l'Inail per interruzione del pubblico servizio

Ritenevamo che l'arroganza e l'inefficienza di un ente pubblico potessero avere, comunque, dei limiti, ma abbiamo dovuto constatare che così non è!
In fondo, il fatto di essere cittadini di questo paese prima che Consulenti del Lavoro, ci porta sempre a pensare e sperare che prima o poi il senso di responsabilità e gli obblighi che la legge pone a noi Consulenti, abbiano lo stesso valore di quelli che vengono posti in capo ai dirigenti di enti pubblici; ma evidentemente anche questa valutazione non è stata confermata!
Pertanto la denuncia querela ipotizzando il reato previsto dall'art. 340 del c.p. è stata presentata presso la Procura della Repubblica di Roma. L'esposto è stato depositato in modo convinto e sostanziale, ma non possiamo sperare che questo rappresenti un successo per il nostro sistema di gestione dei rapporti assicurativi previdenziali ed, in generale, per il nostro sistema paese.
Dobbiamo dire che non è stato affatto complicato raccogliere sul territorio nazionale le informazioni e le lamentele di una inadeguata e incosciente gestione del sistema informatico dell'Inail con l'aggravante rappresentata dal fatto che, con i servizi online dell'Inail, si interagisce, sostanzialmente e principalmente nei mesi di gennaio e febbraio. 
Il silenzio seguito alla diffida formale del 10 febbraio scorso e il perpetuarsi dei blocchi e delle inefficienze del sito Inail (che continuano ancora oggi rispetto alle operazioni da concludere entro febbraio) descrive l'incapacità dell'istituto di affrontare le attività essenziali che sono alla base della funzione pubblica per la quale esiste l'ente assicurativo. L'ammissione, a tutti i livelli, di inadeguatezza del sistema informatico non ha comunque generato neanche una minima azione tesa a correggere l'andamento sbagliato e, francamente, di gratuite scuse e inadeguate giustificazioni ne abbiamo i cassetti pieni. Dal nostro incarico professionale nessuno si aspetta scuse, gli errori ci vengono addebitati e siamo noi a risponderne in prima persona, adesso e giusto che questo avvenga anche nella pubblica amministrazione con cui siamo chiamati ad interloquire in virtù della nostra attività di Consulenti del Lavoro. E' evidente che questa azione associativa tesa a tutelare sia la dignità dei consulenti del lavoro che la regolarità per le  aziende assistite, segna un punto di non ritorno nell'ambito dei rapporti con gli enti previdenziali, che speriamo sia foriero di ravvedimenti e soluzioni da parte dei dirigenti degli istituti.
 L'Ancl c'era, c'è e ci sarà per tutelare la dignità di Consulenti del Lavoro.
Dario Montanaro Presidente ANCL SU


fonte anclsu